la gestione del tempo

la gestione del tempo

Uno dei maggiori problemi che si riscontrano - o meglio, che io riscontro- oggi è la gestione del tempo.

Il famoso "carpe diem" è diventato non il tentativo di vivere nel presente ma l'illusione di fermare il tempo. Se vivo oggi e non progetto o non penso al domani, resto fermo all'oggi.
Sarebbe interessante, per alcuni magnifico, fermare il tempo comportandosi così. Ma la realtà è diversa: il tempo scorre anche se noi ci illudiamo di vivere in un eterno presente. Cosa comporta tutto questo? Che invecchiamo lo stesso e che la morte non se ne va, così. Non solo.
Quando non abbiano una corretta gestione ed un corretto rapporto col tempo, di fatto, non siamo in grado di vivere una vita vera e piena ma viviamo in una perenne illusione. Nell'illusione di avere le cose sotto controllo e di poter fare ciò che vogliamo quando vogliamo.
Ma è un'illusione, non è vita.
Qualcuno dice che il tempo è un'invenzione umana. No, il calcolo del tempo, il tentativo di controllarlo attraverso gli orologi è una invenzione umana. Il tempo non lo è.
Ogni cosa ha il suo tempo, ogni progetto necessita di tempo, la vita ha bisogno di tempo per manifestarsi. Il tempo ci permette di essere, di essere stati e di poter essere in futuro. Ciò che sono oggi non sarò domani e non ero ieri. Col tempo si cambia, non si è più gli stessi.
E questa, la storia del cambiamento, è una delle cose che fa più paura in assoluto, in un'epoca in cui il cambiamento è equiparato alla morte.
Se una persona si ammala deve guarire subito, deve tornare attivo e vitale come prima della malattia. E invece il corpo, per riparare ai danni, ha bisogno di tempo.
Per effettuare dei cambiamenti ho bisogno di tempo: e invece ci illudiamo di poter decidere di cambiare ed attuare il cambiamento nel momento stesso in cui si è presa la decisione di farlo.
Uomini e donne devono restare sempre uguali a loro stessi nel tempo, senza accettare il fatto che il corpo cambi.
Pensiamo solo a quanti integratori esistono per la "cura" della menopausa (che non è una malattia). Nel tempo il corpo cambia e la menopausa è una normale fase di passaggio che ha bisogno di tempo: il corpo deve adattarsi a dei cambi ormonali, graduali, ed al fatto che non potrà più concepire, che non avrà più una ciclicità. È un qualcosa di naturale, non una malattia, ma perché si verifichino e si stabilizzino questi cambiamenti c'è bisogno di tempo. Ma sembra che nessuno abbia tempo, soprattutto per vivere. E allora ci sono in giro un'infinità di integratori per la menopausa: per togliere le vampate, per non prendere peso, per dormire la notte, per placare l'ansia ed i problemi di stomaco...e chi più ne ha più ne metta. Ma tutto deve essere fatto subito o nel più breve tempo possibile ed il corpo deve restare quello di prima. E non devono esserci i fastidi. E devo avere la stessa vita di prima con gli stessi ritmi.
Non accettare il tempo che passa vuol dire non accettare la vita.
Non saper gestire il tempo - nel senso di organizzarsi - porta a perdere occasioni (di ogni genere), a non riuscire a realizzare progetti, a non poter creare relazioni. Perché anche quelle necessitano tempo
Nessuno ha più tempo per fare ciò che ci piace, nessuno ha tempo da dedicare a qualcuno, il tempo giusto è solo quello utile, produttivo. E così, peggiore è il rapporto col tempo, minore è il tempo che sentiamo di avere. Perché non riesco a capire quanto tempo mi serva per fare qualcosa o per andare in un posto, e così mi trovo a dover fare troppe cose insieme.
E così facendo divento come il cavaliere di Samarcanda: non vivo più il tempo, quindi non vivo più la vita ma passo il tempo a scappare nel vano tentativo di sfuggire alla morte. E la fuga diventa il mio Mood, il mio modo di essere: perché il tempo non trascorre ma passa. E quando passa mi sfugge mentre io cerco invano di fermarlo.
Invece basterebbe fermarsi ogni tanto e viverlo, il tempo. Il nostro tempo. Non di controllarlo ma di viverlo fino in fondo sapendo che, in fondo, è una delle cose più preziose che abbiamo. Senza non esistiamo.